La chimica nel piatto

 

SevE

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Sono qui, davanti allo specchio, questa è la mia maschera. Ora me la tolgo, Questa sono io!!

Eccomi, davanti a questo piccolo specchio che, nonostante le dimensioni, riflette cose e verità molto più grandi di me.

Mi vedo quando è mattina. Sono li davanti a lui e mi sono appena svegliata.. sono davvero distrutta!! La mia faccia, la mia espressione, la mia parlata, non sono mie.

Non mi riconosco. Non mi sento io, ma del resto è mattina e quasi sempre mi dico “questo è il risultato di una lunga e intensa dormita”, allora vado al bagno, mi lavo la faccia ed ecco che arriva lui, quel tocco di rosato che mi rende l’aria più allegra, più vivace. Ma ancora non va bene del tutto, prendo la matita e il mascara e in quei pochi e semplici gesti tento di darmi una sistemata. Ecco, ora va già meglio. Ora sono pronta per uscire!  Già.. ma uscire da cosa? Uscire da casa per lasciarmi ciò che sono realmente alle spalle o per confrontarmi e passare un pò del mio tempo con i miei amici?

Devo dire che ultimamente passo poco il mio tempo con gli amici, perché spesso, quando hanno bisogno in casa, devo rimanere per dare una mano e, così facendo, ho avuto modo di riflettere, di pensare, su ciò che realmente gli altri vedono in me. All’apparenza, il mio metro e 78 nasconde molte verità, molti miei pensieri, molte mie azioni. Io sono una ragazza che a prima vista può sembrare sicura di sè, poco impacciata forse perchè ho sempre la battuta pronta, capace di tutto e di più, che non si vergogna di nulla, che non teme il giudizio degli altri. Troppo bello per essere vero, infatti non è così, come tutti del resto, ho anche io i miei difetti, i miei momenti no e le mie reazioni forse troppo eccessive che quando esco con gli amici, faccio tacere dentro di me per dar spazio alla Chiara che più mi piace e stando a quello che vedo, che più piace, quella pazza, quella con la faccia da tonta, con quell'aria da svampita cronica che mi contraddice, quella col sorriso stampato in volto 24 ore su 24, con la camminata goffa,che fa divertire (così sembra) e che si diverte nella più totale semplicità.

Forse sbaglio?? Non saprei, ma non sempre riesco a controllarmi nonostante la mia forza e la mia volontà nel riuscirci. Spesso quando si incontrano persone nuove, che non so come reagiscono, non so come pensano, cambio totalmente, divento quasi seria, scherzo molto meno e sto molto attenta sul cosa dire, nel fare anche una semplice battuta, anche se mi piacerebbe poter rimanere quella che realmente sono e "sparare cavolate e battutine" ( che al loro interno nascondono piccole e importanti verità) a destra e a manca come dsempre faccio.

Questa è la mia cosiddetta "maschera", quella parte di me che automaticamente viene fuori quando essa ritiene più opportuno, si impadronisce di me rendendomi quasi un'altra persona.

Fortunatamente o sfortunatamente (dipende dai punti di vista) ho trovato persone che si sforzano di essere come vorrebbero, anche quando la maschera li copre, ma anche a prima vista risultano ancora più falsi e ipocriti di quello che in realtà sono.

Ora vi descrivo il ritorno a quella che sono, il ritorno a casa!

Eccomi, dinuovo davanti a quello specchio infame e perchè no, anche qualche volta amico..

Mi guardo. Non sono come prima di uscire, ho il trucco abavato e la faccia a dir poco bianca, con l'aria straziata per la lunga e "impegnativa" giornata trascorsa.

Sono felice nonostante quell'aria sbattuta, sono felice di essere tornata tra le mura di casa, dove nessuno ti può criticare e puoi essere quello che sei, prendendo qualche volta, solo qualche cicchetto o dalla mamma o dal babbo (e nel mio caso sfortunatamente anche dal fratello 19enne) che, straziati dalla mia "demenza", reagiscono di conseguenza, ma fortunatamente, riesco a far sorridere anche loro evitando cosiì anche i rimproveri che in quel momento sarebbero la cosa migliore.

Ah dimenticavo..

una piccola premessa per il 2008 appena cominciato:

Tirar fuoei quella maschera solo nel periodo carnevalesco e mostrare a tutti, e dico proprio tutti, chi sono realmente, fuori e dentro le mura di casa.

 

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