Il giorno 13 febbraio, in classe 2^B, si è tenuto l’ultimo incontro con la biologa Nadia. In questa giornata abbiamo parlato di biologia molecolare e siamo partiti sempre come proposito iniziale dall’alimentazione. Ogni essere vivente, qualunque esso sia: dall’albero all’animale, dal frutto all’essere umano, ha un proprio DNA che è differente per ognuno di essi; per ciò abbiamo effettuato l’estrazione del DNA di una banana, di conseguenza abbiamo visto anche il DNA di essa.
Per estrarre il DNA bisogna effettuare una sequenza di azioni specifiche che hanno un loro scopo, perciò inserirò qui in basso il protocollo:
1-Schiacciare la banana.
2-Dividerla a metà di 100g ciascuna.
3-Inseriamo acqua, detergente, la poltiglia della banana e sale in un contenitore.
4-Lasciare a riposo per 30min.
5-Filtrare.
6-Estrarre il prodotto con la pipetta.
7-Aggiungere il succo d’ananas.
8-Aggiungere l’alcol etilico.
9-Ammirare il risultato.
L’esperimento effettuato è soltanto uno che però ho diviso in diverse fasi per semplificare il lavoro.
Materiali:
Una banana, un coltello, una forchetta, detergente liquindo (detersivo per piatti), acqua distillata, cloruro di sodio (sale da cucina), cilindro, un filtro da caffè, un contenitore, una pipetta, del succo d’ananas, alcol etilico puro 4 gradi, una pipetta graduata da 5ml, una pipetta graduata da 1ml, provette.
Lo scopo di questo esperimento è estrarre il DNA dalla banana, usiamo la polpa del frutto, ma potremmo usare anche la buccia però sarebbe troppo coriace.
Prima Fase:
Come prima fase prendiamo la banana, la sbucciamo e la dividiamo a metà da 100g ciascuna perché nella scienza bisogna effettuare più volte lo stesso esperimento per vedere se si è sicuri dell’ipotesi che si è formulata. Dopo aver fatto ciò dobbiamo dividere le cellule le une dalle altre perciò dobbiamo schiacciarla con una forchetta fino a ridurla una poltiglia.
Seconda Fase:
Come seconda fase dobbiamo estrarre il DNA dalle cellule. Il DNA di ogni essere vivente si trova dentro ogni cellula più precisamente nel nucleo, per ciò dobbiamo estrarlo da lì. La cellula a sua volta è però protetta da due membrane: una nel nucleo (membrana nucleare) e l’altra all’esterno della cellula (membrana cellulare) esse sono un involucro costituite da fosfolipidi, molecole ricche di grassi. Per prelevare DNA, di conseguenza, dobbiamo rimuovere questa “barriera” usiamo perciò del detergente liquido, più comunemente conosciuto come detersivo liquido per piatti; non possiamo eliminare queste membrane col calore sennò il DNA si degraderebbe. Nel cilindro graduato ora mettiamo 100ml di acqua distillata (il nostro solvente) e 10ml di detergente.
Terza Fase:
Come terza cosa, anche questa molto semplice come quella precedentemente espressa dobbiamo eliminare gli istoni. Ognuno di noi possiede 23 coppie di cromosomi, se mettiamo in fila questi cromosomi otterremmo un “filo” lungo quasi 3 metri, come fanno allora questi cromosomi a stare nel DNA? Semplice! Sono arrotolati! Il filo del DNA si avvolge attorno a proteine, istoni, in modo da occupare poco spazio. Per ottenere il DNA dobbiamo degradare gli istoni e per fare ciò usiamo il sale da cucina; ne aggiungiamo 3g nel contenitore dove prima avevamo messo acqua e sapone.
Quarta Fase:
Dopo aver messo nel contenitore acqua distillata, detergente liquido e sale, aggiungiamo la poltiglia di banana e la lasciamo in incubazione (a riposo) per 30 minuti.
A tempo trascorso dobbiamo filtrare il composto che abbiamo lasciato a riposo, per ciò usiamo dei filtri da caffè. Usiamo ciò, con molta delicatezza per non romperlo, per separare il materiale più grossolano dal DNA. Il DNA passa dal filtro e si “deposita” sul fondo del contenitore.
Quinta Fase:
Come quinta fase dobbiamo usare la pipetta ed estrarre 5ml del prodotto filtrato e metterlo nelle provette. Come abbiamo precedentemente detto nel DNA ci sono gli istoni, per staccarli dal DNA usiamo la bromelina, un componente che si trova nel succo d’ananas. Prendiamo 1ml del succo e lo inseriamo nelle provette dove in precedenza avevamo inserito i 5ml del prodotto filtrato. Agitiamo ed aggiungiamo l’ultimo reagente ovvero l’alcol etilico puro freddo 4 gradi. Ne prendiamo 6 ml con la pipetta graduata, lo inseriamo successivamente facendolo scendere nella provetta delicatamente per dividerlo dallo stato acquoso del DNA.
Conclusione:
Dopo pochi minuti nella zona di contatto delle due sostanze è possibile vedere che si è formata una specie di matassa, quello è il DNA! La ragione per cui possiamo vederlo ad occhio nudo è perché ci sono molti cromosomi. Ma come possiamo essere sicuri che quello sia veramente DNA? Semplice, perché se mettiamo la provetta al calore a bagno maria quel filamento scomparirebbe, per ciò è DNA.
~CuRiOsItA'~
Per moltiplicare il DNA e poterlo studiare si deve usare il PCR che è una reazione a catena dei polimerasi.
P.S.:
In questo esperimento abbiamo utilizzato una banana, ma va bene qualsiasi altro frutto a polpa morbida tipo cachi, kiwi, fragole e se si vuole effettuare questo esperimento su un “corpo” animale sarebbe più adeguato usare del fegato.
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